Alba dalla Tofana di Mezzo

"Galoppa, fuggi, galoppa, superstite fantasia. Avido di sterminarti, il mondo civile ti incalza alle calcagna, mai più ti darà pace". D.Buzzati

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lunedì 27 gennaio 2014

La ricetta della Notte Perfetta - ANTEPRIMA n.6 "Mlk"

- 2 GIORNI ALL'USCITA DEL LIBRO !


Copertina - Uscita: 29 gennaio 2014


ANTEPRIMA n. 6

dal racconto "Mlk", pag. 149



I sogni più belli sono quelli impossibili: si rincorrono con così tanta forza che alla fine diventano veri.

Anche il Sole, quello che noi tutti oggi conosciamo, all’inizio aveva un sogno: quello di poter vedere il nostro mondo da tutte le angolazioni. Per sua natura, però, era condannato a rimanere immobile, così come la Terra che, in origine, viveva sospesa e ferma nell’Universo, mostrando sempre la medesima faccia al Sole. Dunque egli poteva vederne solo una piccola parte (che poi era di continuo la stessa) e, dal canto suo, solo il lato della Terra voltato verso est veniva accarezzato dai caldi raggi della stella di fuoco. Tutto il resto era al buio.

Il Sole si chiedeva spesso il perché di quello spazio infinito attorno a lui se poi era costretto a rimanervi in mezzo ma senza potersi muovere. Sapeva però che le altre stelle, più piccole di lui, ogni tanto riuscivano a slegarsi dal cielo e precipitare sui confini più remoti della Terra, quelli delineati dalle montagne.

Eh’ sì, perché anche le stelle sono sassi, proprio come le montagne... Solo che, le stelle brillano nel cielo e le montagne sulla Terra... Ma si cercano. Per questo, ogni tanto, le stelle cadono e le montagne si protendono verso l’alto: per potersi toccare, almeno una volta.

Il Sole chiuse gli occhi e desiderò con tutta la sua energia di vedere ogni faccia della Terra. Le stelle, che da un’eternità assorbono i sogni dell’Universo, raccolsero l’enorme sogno del Sole e in centinaia, migliaia, miliardi, cominciarono a piovere sul nostro pianeta:
una pioggia di stelle così non si era mai vista.

Le nuvole si videro sfrecciare accanto i polverosi e minuscoli puntini di luce che messi tutti assieme sprigionarono un bagliore indescrivibile. La polvere di stelle si posò ovunque e come d’incanto, tutto il mondo, nello stesso momento, venne a sapere del sogno del Sole e meditò a lungo sul come aiutarlo.

Continua ...


Irene Pampanin